
ChiesaPiù lontano, con i mezzi
Santuario di Santa Rosalia — Monte Pellegrino
6,1 km dal deposito, con i mezzi pubblici
La storia
Rosalia Sinibaldi, giovane di famiglia nobile, secondo la tradizione lasciò la corte normanna nel XII secolo per vivere da eremita in una grotta di Monte Pellegrino, dove morì intorno al 1166.
Nel 1624, mentre la peste devastava Palermo, le sue ossa furono ritrovate nella grotta e portate in processione per la città; la peste cessò e Rosalia divenne la patrona. Il santuario fu costruito l’anno seguente proprio dentro la cavità: la chiesa è la grotta stessa, con l’acqua che filtra dalle pareti raccolta in canaline di metallo.
Ogni anno il Festino del 14 luglio la celebra con il carro trionfale lungo il Cassaro, e il 4 settembre i palermitani salgono a piedi al santuario. Goethe, nel 1787, definì Monte Pellegrino il promontorio più bello del mondo.
Perché vale la pena
Dentro fa fresco, gocciola, e la luce delle candele si riflette sulla roccia: è una chiesa che la natura ha costruito prima dei muratori. Vedi la statua di Rosalia distesa, coperta d’oro e di ex voto, e i palermitani che le parlano come a una di famiglia. Poi esci al belvedere: la città, il porto, Mondello e il mare da 400 metri di altezza, in un colpo solo.
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