
PiazzaDa non perdere
Quattro Canti
16 min a piedi dal deposito (1,2 km)
La storia
Il nome ufficiale è piazza Vigliena, dal viceré che ne avviò la costruzione nel 1608; il disegno è di Giulio Lasso, completato da Mariano Smiriglio negli anni successivi. È l’incrocio fra il Cassaro, la strada più antica della città, e via Maqueda, aperta alla fine del Cinquecento.
Le quattro facciate concave sono organizzate su tre ordini: in basso le fontane con le stagioni, in mezzo i re di Spagna, in alto le sante patrone dei quattro quartieri, Cristina, Ninfa, Oliva e Agata. Ogni cantone corrisponde a un mandamento storico.
La chiamavano anche Teatro del Sole, perché a ogni ora del giorno almeno una delle facciate è illuminata.
Perché vale la pena
Fermati al centro e girati lentamente: le quattro facciate ti chiudono in una stanza a cielo aperto, e da ciascun lato parte una strada che va dritta a una porta della città. Guarda in alto per capire come la luce si sposta da un cantone all’altro. È il punto in cui ti orienti a Palermo, tutto il resto parte da qui.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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