
Porta storicaSe hai tempo
Ponte dell’Ammiraglio
3,6 km dal deposito, con i mezzi pubblici
La storia
Il ponte fu costruito intorno al 1131 per volere di Giorgio d’Antiochia, ammiraglio di Ruggero II, per collegare la città ai giardini e ai terreni oltre il fiume Oreto. Dodici arcate a sesto acuto, in pietra, con i piloni protetti da speroni: un’opera di ingegneria normanna che ha retto per nove secoli.
Il 27 maggio 1860 fu teatro dello scontro tra i Mille di Garibaldi e le truppe borboniche, prima dell’ingresso in città da Porta Termini. Un episodio ricordato dal nome della strada che lo raggiunge, corso dei Mille.
Nel 1938 l’Oreto fu deviato e il ponte rimase all’asciutto, al centro di un giardino. Dal 2015 fa parte del sito UNESCO Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale.
Perché vale la pena
Un ponte senza fiume ha qualcosa di surreale: lo attraversi a piedi sopra un prato e ti accorgi di quanto sia lungo e di come le arcate si alzino verso il centro. Guarda le pietre dei piloni, tagliate a punta per rompere la corrente che non c’è più. È lontano dai percorsi turistici, e proprio per questo ti resta in mente come un pezzo di Palermo vera.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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