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Palazzo Forcella De Seta
2,5 km dal deposito, con i mezzi pubblici
La storia
Il palazzo fu costruito nell’Ottocento sulle antiche mura cittadine, accanto a Porta dei Greci, affacciato sulla passeggiata del Foro Italico. Lo volle il barone Enrico Forcella, che affidò il progetto all’architetto Emmanuele Palazzotto, e passò poi alla famiglia De Seta, da cui il nome.
È una delle espressioni più curiose del gusto eclettico dell’epoca: dietro una facciata piuttosto compatta si aprono sale in stile neomoresco, con archi, stucchi e decorazioni ispirate all’Alhambra, altre in stile neogotico e pompeiano, e una terrazza sul mare.
Dopo un lungo periodo di abbandono è stato acquistato e restaurato dall’associazione dei costruttori edili di Palermo, che oggi lo utilizza come sede di rappresentanza e per eventi, convegni e mostre.
Perché vale la pena
Se riesci a entrare, la sala araba ti sorprende: archi intrecciati, colori accesi e una luce filtrata che sembra arrivare da Granada più che da Palermo. Ma anche dall’esterno vale una sosta: dal Foro Italico vedi il palazzo appoggiato sulle mura, con le terrazze verso il mare, e capisci come l’Ottocento abbia usato le antiche fortificazioni come un piedistallo.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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