
PalazzoSe hai tempo
Palazzo Chiaramonte-Steri
22 min a piedi dal deposito (1,6 km)
La storia
Lo Steri, da “hosterium”, fu iniziato nel 1307 per Manfredi Chiaramonte, capo di una delle famiglie più potenti della Sicilia del Trecento. Il soffitto ligneo della Sala Magna, dipinto fra il 1377 e il 1380 da Cecco di Naro, Simone da Corleone e Pellegrino Darena, è uno dei più grandi cicli profani del Medioevo europeo.
Caduti i Chiaramonte, il palazzo divenne sede dei viceré e poi, dal 1600 al 1782, del tribunale dell’Inquisizione spagnola. Nelle celle, i prigionieri lasciarono sulle pareti disegni, preghiere e versi: graffiti riscoperti da Giuseppe Pitrè nel 1906 e restaurati di recente.
Oggi è il rettorato dell’Università di Palermo e ospita la Vucciria di Renato Guttuso.
Perché vale la pena
Il soffitto della Sala Magna è un fumetto medievale: cavalieri, storie bibliche, scene d’amore e di caccia, da guardare con il naso all’insù. Poi scendi nelle celle, e sulle pareti trovi le mani di chi ci è stato rinchiuso: mappe, santi, frasi in dialetto, una nave. È uno dei luoghi più intensi della città, e il contrasto con la piazza fuori lo rende ancora più forte.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
Prenota un armadietto