
MuseoSe hai tempo
Palazzo Branciforte
12 min a piedi dal deposito (850 m)
La storia
Il palazzo fu costruito alla fine del Cinquecento per Nicolò Placido Branciforte, conte di Raccuja, in via Bara all’Olivella, a pochi passi dal Teatro Massimo. Nell’Ottocento ospitò il Monte di Pietà di Santa Rosalia, il banco dei pegni per gli oggetti non preziosi: per custodirli fu costruita una struttura di scaffalature e scale in legno che occupa intere sale su più livelli, ed è ancora intatta.
Dopo anni di abbandono, la Fondazione Sicilia lo ha fatto restaurare da Gae Aulenti, che ha riaperto il palazzo nel 2012. Oggi contiene le collezioni della Fondazione: reperti archeologici, monete, francobolli, maioliche, pupi siciliani, una biblioteca e uno spazio per mostre.
Perché vale la pena
Il Monte di Pietà è la cosa da vedere: un labirinto di legno alto tre piani, scaffali e scale che si intrecciano, dove per un secolo la città ha impegnato lenzuola e coperte per arrivare a fine mese. Nel silenzio del restauro di Aulenti, con la luce che entra dall’alto, è un luogo che non assomiglia a nessun altro. Il resto della collezione viene dopo.
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