
GiardinoPiù lontano, con i mezzi
Palazzina Cinese e Parco della Favorita
5,2 km dal deposito, con i mezzi pubblici
La storia
Nel 1798 Ferdinando IV di Borbone fuggì da Napoli, minacciata dai francesi, e si rifugiò a Palermo. L’anno dopo creò il parco della Favorita ai piedi di Monte Pellegrino, tenuta di caccia e azienda agricola, e acquistò una casina in stile cinese che fece trasformare da Giuseppe Venanzio Marvuglia.
La Palazzina, completata nei primi anni dell’Ottocento, è un gioco di cineserie: tetti a pagoda, campanelle, sale decorate con motivi orientali, turchi e pompeiani, e una sala da pranzo con la tavola che saliva dal piano di sotto già apparecchiata, per fare a meno dei servitori.
Nelle ex dipendenze ha sede il Museo Pitrè, dedicato alle tradizioni popolari siciliane raccolte da Giuseppe Pitrè: carretti dipinti, pupi, ex voto, costumi e oggetti della vita quotidiana.
Perché vale la pena
È una stravagranza reale che fa sorridere: un re in fuga che si costruisce una Cina immaginaria ai piedi di una montagna siciliana. Le sale sono piccole e coloratissime, ogni stanza con un tema diverso; cerca la tavola meccanica e la sala delle udienze. Fuori, il parco della Favorita, con i suoi viali lunghi e le pendici di Monte Pellegrino, ti dà lo spazio che il centro non ha.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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