
GiardinoSe hai tempo
Orto Botanico
2,5 km dal deposito, con i mezzi pubblici
La storia
L’Orto Botanico di Palermo fu aperto alla fine del Settecento accanto alla Villa Giulia, come orto didattico dell’università. L’ingresso monumentale — il Gymnasium, con il Tepidarium e il Calidarium ai lati — fu progettato dall’architetto francese Léon Dufourny in stile neoclassico, ed è del 1789-1792.
Il clima ha fatto il resto: qui sono state acclimatate specie tropicali e subtropicali arrivate da tutto il mondo, e molte piante oggi comuni in Sicilia sono entrate in Europa passando da questo giardino.
È tuttora un orto universitario, non un parco ornamentale.
Perché vale la pena
È il posto più fresco del centro. Cammini sotto un ficus magnoloide enorme, con le radici aeree che diventano tronchi, tra vasche di ninfee, banani, papiri e file di agrumi etichettati uno per uno. Ci vuole un’ora e mezza per farlo con calma, e ne esci con il senso fisico di quanto a sud sia Palermo.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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