
ChiesaSe hai tempo
Oratorio di San Mercurio
22 min a piedi dal deposito (1,6 km)
La storia
L’oratorio fu costruito nel Cinquecento dalla Compagnia di San Mercurio, una confraternita laica fondata nel 1572, nel cortile che porta a San Giovanni degli Eremiti, ai piedi del Palazzo dei Normanni. È un ambiente piccolo, a navata unica, come tanti oratori delle confraternite palermitane.
Nel 1678 la decorazione fu affidata a un giovanissimo Giacomo Serpotta, che qui realizzò la sua prima opera documentata: putti e figure allegoriche in stucco che anticipano lo stile poi maturato negli oratori di Santa Cita e del Rosario in San Domenico.
Nel Settecento la volta fu affrescata e l’arredo completato. Dopo un lungo abbandono l’oratorio è stato restaurato e riaperto alle visite nel Duemila, grazie all’impegno di associazioni locali.
Perché vale la pena
È il posto dove capisci come è nato Serpotta. I putti sono ancora un po’ acerbi, meno virtuosi di quelli che vedrai altrove, ma già vivi, con le gambe che penzolano dalle cornici. Il luogo è minuscolo e raccolto, senza folla, e ti lascia il tempo di guardare ogni figura da vicino. Fuori, il cortile con San Giovanni degli Eremiti e le sue cupole rosse chiude la visita.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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