
ChiesaSe hai tempo
Oratorio del Rosario di Santa Cita
14 min a piedi dal deposito (1,0 km)
La storia
L’oratorio della Compagnia del Rosario in Santa Cita, in via Valverde, fu decorato da Giacomo Serpotta fra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento. È considerato il suo capolavoro: stucco bianco lavorato come fosse marmo, con una tecnica che gli permetteva di ottenere superfici lucide e figure quasi trasparenti.
Sulla controfacciata c’è il grande rilievo della battaglia di Lepanto, sorretto da putti che reggono un drappo; lungo le pareti, i “teatrini” con i misteri del Rosario, le allegorie delle Virtù e decine di bambini che giocano, dormono, si sporgono dalle cornici.
Sull’altare, la Madonna del Rosario di Carlo Maratta del 1695.
Perché vale la pena
Entri in una stanza bianca e ti sembra che tutto si muova: putti che si arrampicano, drappi che ondeggiano, una battaglia navale intera su una parete. Avvicinati e vedi che è stucco, non marmo, e che le figure hanno espressioni, gesti, dettagli minuscoli. Poi siediti su una panca e lascia che la luce dalle finestre faccia il resto.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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