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Museo Archeologico Salinas
Foto: HowRapid, Public domain · Wikimedia Commons

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Museo Archeologico Salinas

10 min a piedi dal deposito (750 m)

Percorso su Google Maps

La storia

Il museo occupa il complesso seicentesco dei padri dell’Oratorio di San Filippo Neri all’Olivella e nacque nel 1866, quando le collezioni dell’Università e dei conventi soppressi furono riunite in un unico museo nazionale. Porta il nome di Antonino Salinas, l’archeologo che lo diresse per quarant’anni fra Otto e Novecento e gli lasciò anche la propria collezione.

Il cuore è la sala delle metope di Selinunte, i rilievi che decoravano i templi della colonia greca fra il VI e il V secolo a.C.: Perseo che decapita Medusa, Eracle, Zeus ed Era. Ci sono anche la Pietra di Palermo, un frammento di annali egizi dell’Antico Regno, e l’Ariete bronzeo di Siracusa.

Ha riaperto nel 2017 dopo un lungo restauro.

Perché vale la pena

Entri da un chiostro con una fontana e palme, e già stai bene. Poi arrivi nella sala delle metope, e i rilievi ti guardano all’altezza degli occhi: Perseo con la spada, Medusa che sorride, Atena che assiste. Sono pietre scolpite duemilacinquecento anni fa, e hanno ancora una forza che le foto non rendono. È il museo più tranquillo del centro.

Lascia qui i bagagli e vai leggero

Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.

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