
MuseoSe hai tempo
Museo Archeologico Salinas
10 min a piedi dal deposito (750 m)
La storia
Il museo occupa il complesso seicentesco dei padri dell’Oratorio di San Filippo Neri all’Olivella e nacque nel 1866, quando le collezioni dell’Università e dei conventi soppressi furono riunite in un unico museo nazionale. Porta il nome di Antonino Salinas, l’archeologo che lo diresse per quarant’anni fra Otto e Novecento e gli lasciò anche la propria collezione.
Il cuore è la sala delle metope di Selinunte, i rilievi che decoravano i templi della colonia greca fra il VI e il V secolo a.C.: Perseo che decapita Medusa, Eracle, Zeus ed Era. Ci sono anche la Pietra di Palermo, un frammento di annali egizi dell’Antico Regno, e l’Ariete bronzeo di Siracusa.
Ha riaperto nel 2017 dopo un lungo restauro.
Perché vale la pena
Entri da un chiostro con una fontana e palme, e già stai bene. Poi arrivi nella sala delle metope, e i rilievi ti guardano all’altezza degli occhi: Perseo con la spada, Medusa che sorride, Atena che assiste. Sono pietre scolpite duemilacinquecento anni fa, e hanno ancora una forza che le foto non rendono. È il museo più tranquillo del centro.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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