
Mercato storicoDa non perdere
Mercato della Vucciria
17 min a piedi dal deposito (1,3 km)
La storia
La Vucciria occupa piazza Caracciolo e le strade attorno, fra via Roma e il Cassaro. Il nome viene fatto derivare dal francese “boucherie”, macelleria, o dal siciliano “vuccirìa”, confusione, chiasso: entrambe le spiegazioni le stanno bene. Al centro c’è la fontana del Garraffello, del 1591.
Per secoli fu il mercato principale della città. Renato Guttuso lo dipinse nel 1974 in una tela enorme che oggi si trova a Palazzo Steri, ed è l’immagine con cui molti ancora lo ricordano.
Come mercato diurno si è ridotto molto negli ultimi decenni; in compenso è diventato il cuore delle serate palermitane.
Perché vale la pena
Di giorno trovi pochi banchi e molte facciate scrostate, che hanno una loro bellezza. È dalla sera che la piazza cambia: griglie accese, tavoli di plastica, pane con la milza, stigghiola, birra in bottiglia e musica da ogni angolo. Non è un posto da guardare, è un posto dove stare in mezzo. Vieni con un amico e senza fretta.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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