
Mercato storicoDa non perdere
Mercato del Capo
9 min a piedi dal deposito (650 m)
La storia
Il Capo si sviluppa nel quartiere omonimo, l’antico Seralcadio, fra via Porta Carini, via Beati Paoli e via Sant’Agostino, a pochi passi dal Teatro Massimo. Come Ballarò ha origini arabe e ha conservato la struttura di suq: strade strette coperte di tende, banchi che si susseguono senza interruzione.
Tra i banchi sorgono la chiesa dell’Immacolata Concezione, un interno barocco interamente rivestito di marmi mischi, e la chiesa di Sant’Agostino con il suo portale gotico.
All’estremità del mercato, Porta Carini è una delle porte storiche della città, ricostruita nel Settecento; oltre la porta iniziava la campagna, oggi il quartiere moderno.
Perché vale la pena
È il mercato più raccolto: ti muovi in un corridoio di teloni con il pesce da un lato e le olive dall’altro, e i venditori che ti parlano come se ti conoscessero. Quando trovi il portale dell’Immacolata Concezione, entra: pochi metri dal chiasso, e ti ritrovi in una scatola di marmi colorati che non ti aspetti.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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