
LungomareSe hai tempo
Foro Italico
26 min a piedi dal deposito (2,0 km)
La storia
La passeggiata lungo il mare fu creata alla fine del Cinquecento fuori Porta Felice e per secoli fu la Marina, il luogo dove la nobiltà palermitana usciva in carrozza la sera e dove Goethe, nel 1787, si fermò ad ascoltare la musica. Nell’Ottocento fu allargata e piantumata e prese il nome di Foro Italico.
Dopo i bombardamenti del 1943 la fascia a mare divenne una discarica di macerie e rimase a lungo abbandonata. Il recupero, all’inizio degli anni Duemila, ha trasformato l’area in un grande prato aperto sul golfo, che i palermitani hanno subito adottato.
Alle spalle stanno la Kalsa, Villa Giulia e l’Orto Botanico.
Perché vale la pena
È il posto dove Palermo respira: un prato enorme con il mare davanti, Monte Pellegrino a sinistra e le montagne che chiudono il golfo. La sera si riempie di famiglie, ragazzi in bici, venditori di gelati e semi di zucca, gente seduta per terra a guardare la luce che cambia. Non c’è niente da visitare, ed è proprio questo il punto.
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Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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