
PiazzaDa non perdere
Fontana Pretoria
17 min a piedi dal deposito (1,3 km)
La storia
La fontana non è nata per Palermo. Francesco Camilliani la scolpì a Firenze intorno al 1554 per il giardino di don Pietro di Toledo; il Senato palermitano la comprò nel 1573 e la fece rimontare in piazza Pretoria, davanti al palazzo del municipio, dove fu completata nel 1581.
È un’opera manierista, con vasche concentriche, rampe, balaustre e decine di statue: divinità, fiumi, animali, mostri marini. Le nudità scandalizzarono la città, che la ribattezzò Fontana della Vergogna, un nome che si usa ancora.
Attorno stanno Palazzo delle Aquile, sede del Comune, e le cupole di Santa Caterina e della Martorana.
Perché vale la pena
Sali i gradini e fai il giro completo: da vicino le figure hanno facce, animali e dettagli che da lontano si perdono. Alza lo sguardo e vedi tre chiese e un palazzo che si affacciano tutti sullo stesso spazio. Con l’acqua che scorre e il marmo bianco al sole, è una delle piazze più luminose della città.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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