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Chiesa di San Domenico
15 min a piedi dal deposito (1,1 km)
La storia
La chiesa attuale fu ricostruita a partire dal 1640 su progetto di Andrea Cirrincione, sul luogo di due chiese domenicane più antiche; la facciata a due torri fu completata nel 1726. Davanti, la colonna dell’Immacolata del 1727 chiude la piazza.
Dall’Ottocento San Domenico è il “Pantheon dei siciliani illustri”: qui riposano Francesco Crispi, Ruggero Settimo, il poeta Giovanni Meli e molti altri protagonisti della storia dell’isola. Nel 2015 vi è stata trasferita la tomba di Giovanni Falcone.
Accanto alla chiesa si aprono il chiostro trecentesco e l’Oratorio del Rosario in San Domenico, con stucchi di Giacomo Serpotta e una pala di Van Dyck.
Perché vale la pena
La navata è ampia e chiara, e camminandola leggi sui monumenti i nomi che hanno fatto la Sicilia moderna. La tomba di Falcone, semplice, è nella navata destra, e chi la visita lo fa in silenzio. Esci nella piazza e siediti a guardare la facciata dal caffè: è una delle inquadrature più belle della città vecchia.
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Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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