
ChiesaDa non perdere
Chiesa del Gesù (Casa Professa)
18 min a piedi dal deposito (1,4 km)
La storia
I gesuiti arrivarono a Palermo nel 1549 e alla fine del Cinquecento avviarono la costruzione della loro chiesa madre, accanto alla Casa Professa, nel cuore dell’Albergheria. I lavori proseguirono per tutto il Seicento, e la decorazione interna continuò anche nel secolo successivo.
È il capolavoro dei marmi mischi: pareti, pilastri e cappelle sono rivestiti di intarsi in marmo policromo, con rilievi, putti e scene bibliche che non lasciano libero un centimetro. Contribuirono scultori come Gioacchino Vitagliano e la bottega dei Serpotta.
Nel 1943 una bomba distrusse la cupola e parte del transetto; la ricostruzione ha restituito la chiesa alla città. Nella Casa Professa ha sede la Biblioteca Comunale.
Perché vale la pena
Ti fermi sulla soglia perché l’occhio non trova un punto di riposo: ogni superficie è colore, figura, rilievo. Avvicinati alle pareti delle cappelle e guarda i piccoli quadri di marmo con paesaggi e animali, poi allontanati per vedere l’insieme. È il barocco palermitano portato al limite, e vale la pena capirlo qui prima di vederlo altrove.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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