
ChiesaDa non perdere
Cattedrale di Palermo
16 min a piedi dal deposito (1,1 km)
La storia
La Cattedrale nasce nel 1185 per volontà dell’arcivescovo Gualtiero Offamilio, sul sito di una basilica che gli arabi avevano trasformato in moschea. L’impianto normanno è ancora leggibile nelle absidi e nelle torri, ma ogni secolo ha lasciato qualcosa: il portico gotico-catalano sul fianco sud è del Quattrocento, la cupola fu aggiunta da Ferdinando Fuga alla fine del Settecento, quando anche l’interno venne rifatto in chiave neoclassica.
Dentro riposano i re: Ruggero II, Enrico VI, Costanza d’Altavilla e Federico II, nei sarcofagi di porfido. Sul pavimento corre la meridiana tracciata nel 1801 dall’astronomo Giuseppe Piazzi. Dal 2015 la Cattedrale fa parte del sito UNESCO “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.
Perché vale la pena
Girale attorno prima di entrare: il fianco sud con il portico e le absidi intrecciate raccontano più della facciata. Dentro, cerca le tombe reali nella navata destra e la striscia di ottone della meridiana. Se sali sui tetti, ti trovi a camminare fra le merlature con Monte Pellegrino davanti e la città che cambia colore verso sera.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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