
PalazzoPiù lontano, con i mezzi
Castello della Cuba
2,5 km dal deposito, con i mezzi pubblici
La storia
La Cuba fu costruita nel 1180 da Guglielmo II, come ricorda l’iscrizione araba che corre sotto la merlatura. Sorgeva al centro di una grande peschiera artificiale nel parco del Genoardo, insieme alla Zisa: un padiglione per il riposo del re, con vasche, fontane e una sala centrale a cielo aperto.
L’architettura riprende modelli fatimidi del Nord Africa: pianta rettangolare, torri sporgenti sui lati, alte arcate cieche, muqarnas negli angoli. Boccaccio la scelse come ambientazione di una novella del Decameron, quella di Gian di Procida e Restituta.
Nei secoli divenne lazzaretto e poi caserma di cavalleria: ancora oggi si entra dal cortile della caserma Tuköry, in corso Calatafimi. È parte del sito UNESCO arabo-normanno dal 2015.
Perché vale la pena
Ti sembra strano attraversare il cortile di una caserma per arrivare a un palazzo del XII secolo, ed è proprio questa stranezza che rende la visita memorabile. Dentro è un guscio vuoto di pietra dorata, senza tetto, con il cielo come soffitto: guarda le nicchie a muqarnas negli angoli e immagina l’acqua tutt’intorno. È più raccolta della Zisa, e spesso sei solo.
Lascia qui i bagagli e vai leggero
Armadietto self-service in Via Villareale 31, aperto con il codice della prenotazione.
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